Come fare a rinnovare la pelle in primavera

In vista del cambio di stagione, oltre all’armadio, anche la pelle ha bisogno di essere rinnovata. Ciò che sarebbe opportuno realizzare è il così detto turnover cellulare. Non dobbiamo infatti pensare che il primo sole non sia nocivo per la nostra pelle o meglio, non che sia davvero dannoso ma comunque sarebbe opportuno imparare a proteggerla fin da subito.

La nostra pelle è ciò che per prima riceve e subisce il cambiamento di temperatura e l’arrivo dei raggi solari. Ne sono colpiti il viso, le mani e tutte le parti che non copriamo. Per questo motivo, è opportuno considerare di mettere in atto alcuni accorgimenti, senza aspettare che sia piena stagione ma anzi, al fine di preparare la pelle stessa all’arrivo della primavera.

Già in inverno quindi si consiglia di avviare un trattamento, per adeguare il più possibile la superficie alla stagione più mite. In questo modo, l’accompagnamento dei cambiamenti sulla cute può risultare più graduale e sicuramente sarà anche più efficace. Meno la mutazione sarà improvvisa e più verrà accolta dal corpo in modo sano e sicuro. Ma in che maniera agire per ottenere questo risultato? Cerchiamo di capirlo.

Innanzitutto rigenerare vuol dire eliminare le cellule vecchie per lasciare spazio a quelle nuove, non ancora ispessite e prive di accumulo di tossine, come invece risultano ormai le altre. Una volta alla settimana andrebbe avviata una delicata attività di esfoliazione. Se la pelle è molto sensibile non bisogna compiere questo trattamento troppo frequentemente ma, nel caso di una pelle normale, allora si consiglia di eliminare le cellule morte e le impurità accumulatesi, almeno una volta alla settimana. Ciò deve avvenire anche in inverno. Solo in questo modo, si offre la possibilità di migliorare l’ossigenazione dei tessuti, stimolare il ricambio delle cellule, rendere la pelle più morbida, setosa e luminosa, lungo tutto il corpo.

Dopo l’esfoliazione, è opportuno applicare i principi attivi che stimolano la rigenerazione, in quanto la pelle, dopo simili trattamenti, risulta immediatamente più reattiva e assorbente. Quindi a questo punto si può agire con il secondo step. Questo è rappresentato dall’applicazione di sieri detossinanti, rigeneranti, trattamenti anti-age, concentrati snellenti, anti-cellulite o elasticizzanti, il tutto a seconda delle specifiche esigenze del soggetto.

Per dedicarsi all’esfoliazione, accanto agli scrub più comuni, come il gel con microgranuli sferici, ci sono anche altre sostanze, ottenute tramite formule con sfere sintetiche oppure polveri di origine minerale.

Al giorno d’oggi però, si assiste alla diffusione di una nuova tendenza che proviene dalla Corea. Si tratta dell’utilizzo nella cosmetica, di ingredienti naturali quali l’aloe, la soia, il riso, il fagiolo, il pomodoro, il grano. Queste sostanze vengono sottoposte al processo di fermentazione e diventano facilmente assorbibili. E’ allora in questo modo, che esse possono essere utilizzate con frequenza anche sulle pelli più sensibili.

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